Quando si parla di sostenibilità del debito, due indicatori ricorrono spesso: il PFN/EBITDA e il DSCR. Non sono formule magiche, ma strumenti di lettura che aiutano a capire quanto l’impresa è indebitata e se i flussi generati bastano a servizio il debito. Vediamo cosa misurano e come usarli con consapevolezza.
A cosa servono questi indicatori
Gli indicatori finanziari sintetizzano in un numero relazioni complesse. Il PFN/EBITDA guarda al peso del debito rispetto alla capacità di generare reddito; il DSCR verifica se i flussi di cassa coprono il servizio del debito. Vanno sempre letti nel contesto dell’impresa e del settore, non come soglie universali.
PFN/EBITDA: quanto è indebitata l’impresa
Il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta (PFN) ed EBITDA esprime quanti anni di reddito operativo lordo servirebbero, in linea teorica, per ripagare il debito finanziario netto.
La PFN è data dalle attività finanziarie (liquidità, crediti verso banche) al netto delle passività finanziarie (mutui, affidamenti, finanziamenti). L’EBITDA misura la redditività operativa lorda, prima di ammortamenti, interessi e imposte.
Come si legge
Un valore più basso indica un indebitamento più contenuto rispetto alla redditività. Non esiste una soglia universale: il significato dipende dal settore, dalla struttura e dalle prospettive dell’impresa.
Un esempio di calcolo
Esempio illustrativo: con una PFN di 600.000 euro e un EBITDA di 200.000 euro, il rapporto è 3. Significa che servirebbero circa tre anni di reddito operativo lordo per ripagare il debito finanziario netto. Il dato va confrontato con la dinamica nel tempo e con le scadenze del debito.
DSCR: i flussi coprono il servizio del debito?
Il Debt Service Coverage Ratio (DSCR) mette in relazione i flussi di cassa disponibili per il servizio del debito con le rate — capitale e interessi — da pagare nel periodo.
Un valore superiore a 1 indica che i flussi previsti coprono il servizio del debito; un valore inferiore a 1 segnala che l’impresa potrebbe non generare cassa sufficiente, almeno nello scenario considerato.
Un esempio di calcolo
Esempio illustrativo: con flussi di cassa disponibili di 150.000 euro e rate annue (capitale più interessi) di 120.000 euro, il DSCR è 1,25. I flussi coprono il servizio del debito con un margine. In uno scenario prudente, con flussi ridotti a 110.000 euro, il DSCR scende sotto 1 e segnala un rischio.
I limiti di questi indicatori
Sono strumenti, non verità assolute. Dipendono dalla qualità dei dati, dalle definizioni adottate e dalle ipotesi previsionali. Un EBITDA gonfiato da componenti non ricorrenti o una PFN mal calcolata possono dare un’immagine fuorviante.
- Definire in modo coerente cosa include la PFN e l’EBITDA.
- Non confrontare valori calcolati con definizioni diverse.
- Considerare sempre uno scenario prudente.
- Leggere gli indicatori insieme, non separatamente.
Come usarli nel dialogo con la banca
Questi indicatori sono spesso utilizzati nelle istruttorie di credito. Conoscerli permette di anticipare le domande della banca e di presentare i propri dati in modo coerente. La decisione resta dell’istituto, ma una lettura consapevole rende il confronto più trasparente.
PFN/EBITDA e DSCR non danno risposte definitive, ma aiutano a fare le domande giuste sul debito e sulla cassa.
Contenuto informativo generale. Ogni situazione aziendale richiede un’analisi specifica; queste indicazioni non garantiscono l’accesso al credito o risultati finanziari.
DALLA TEORIA ALLA TUA IMPRESA
Hai bisogno di una lettura più chiara?
Scopri come posso affiancarti su pianificazione finanziaria e analisi della sostenibilità del debito.
Approfondisci il servizio Parliamone